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24/11/2015
ID: 1176
MORIA DI PESCI NELLA FIUMARA DI VENOSA, DOPO 4 MESI ANCORA NON SI SA NULLA
inviato da Gianni Rosa
per Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale
 

TESTO COMUNICATO NON FORMATTATO

Moria di pesci nella Fiumara di Venosa, dopo 4 mesi ancora non si sa nulla La moria dei pesci sembra contagiosa, dal Pertusillo, all’Agri alla Fiumara di Venosa. Sì, lo scorso agosto numerosi pesci sono stati ritrovati morti anche nella Fiumara a Venosa. Abbiamo presentato un’interrogazione per sapere che fine hanno fatto le analisi per conoscere le cause che hanno determinato la moria. Infatti, all’indomani della vicenda, si sono attivati subito tutti i controlli: il Corpo Forestale attiva l’ASP, l’ASP si rivolge, per le analisi tossicologiche sulle carcasse, all’Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata. Nel frattempo, il Sindaco di Venosa emette, il 14 Agosto, un’ordinanza “di regolamentazione della pesca sportiva con divieto di asportazione del pescato e obbligo di immediato rilascio del pescato, sia per evitare che i pesci vengano spostati vivi in altri fiumi diffondendo eventuali malattie infettive, sia per evitare che vengano mangiati, comprendendo nella medesima Ordinanza anche il divieto di uso delle acque della Fiumara per l’abbeverata degli animali”. Siamo a novembre e ancora non sappiamo quali sono gli esiti delle analisi effettuate sulle carcasse dei pesci. Anzi, da alcune notizie, non sarebbero ancora state effettuate. Nel frattempo la pesca e l’abbeveraggio degli animali sono ancora vietati. Perché sono morti? Sarà stato anche lì il caldo come al Pertusillo? Attendiamo la risposta alla nostra interrogazione. Potenza, 23 Novembre 2015 Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale
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