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18/09/2016
ISTITUIRE UN PUNTO 118 A RIONERO
La richiesta arriva dagli attivisti del Movimento 5 Stelle con una lettera al sindaco Di Toro
 
RIONERO – La questione sanità sempre d’attualità a Rionero. Anche con qualche punta di polemica. Gli attivisti locali del Movimento 5 Stelle, che ci tengono a distinguersi dal partito ufficiale di Grillo, stanno chiedendo a viva voce un “punto territoriale locale di soccorso 118, così come previsto dal sistema sanitario regionale”. E per questo hanno scritto una circostanziata lettera di sollecito al sindaco Di Toro, all’assessora regionale alla Salute e alla sicurezza Franconi, al dirigente di Basilicata Soccorso ed anche al dirigente della sede Asp di Rionero. “In considerazione del nuovo Piano sanitario per il 2016 che prevede tra l’altro il potenziamento dei cosiddetti Pts (Punti 118), nonché in relazione alla Legge regionale 21 del 3 agosto 1999, relativa al sistema sanitario regionale dell’emergenza- urgenza ed, in particolare, con riferimento all’art.12, in cui si prevede l’attivazione di punti territoriali di pronto soccorso, incluso quello di cui all’oggetto, gli attivisti grillini chiedono in modo esplicito “l’attivazione del 118 presso la locale sede Asp, o in alternativa – pur se in fase di ristrutturazione – l’utilizzazione dei locali sottostanti l’eliporto del Crob Irccs. Allo stesso modo di quanto fatto nell’area industriale di Melfi e nel Comune di Avigliano”. E poi si sottolinea, al riguardo che, in buona sostanza, che “si tratterebbe solo del trasferimento di un’ambulanza dall’ospedale civile di Melfi alla sede di Rionero”. Si vuole lo stesso trattamento per la città del Vulture. “Su questo non devono esserci se o ma, tanto più che si chiede pure l’attivazione di un Pts di primo livello. Di uno di secondo livello non sapremmo cosa farcene, vista l’ubicazione baricentrica di Rionero rispetto ai due punti di primo livello già previsti”, concludono gli attivisti M5S di Rionero (stanno pure richiedendo uno “sportello” Inps in città), non senza aver ricordato che “su tale questione è stata già avviata una petizione popolare, con alcune migliaia di firme già raccolte, in quanto anche di recente, si sono verificati decessi che si sarebbero evitati, solo se vi fosse stata una maggiore tempestività degli interventi medici richiesti”.
 
Clemente Carlucci
fonte LA NUOVA DEL SUD
categoria: SANITÀ